Welcome to Tuttologi's Academy!

domenica 1 giugno 2008

Topolino n.861 - Curiosità...

Vecchi numeri dell'amato fumetto di Topolino che potrebbero mancare agli appassionati collezionisti.

Chi da giovanotto non ha trascorso un pò di tempo in compagnia dei simpatici amici di Topolinia, o Paperopoli? I famosi fumetti della Walt Disney personalmente posso dire che mi hanno cresciuto....
Originale TOPOLINO n.861del 28 maggio 1972Costava 150 lire(Intero e in Discrete condizioni)Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.Walt Disney Productions
L'avarizia di Zio Paperone è spesso comica, sopratutto se l'eccesso lo porta a "fregarsi" da solo, come in queste vignette, quando acquista una "batteria solare autosufficiente" più un "accumulatore portatile"...
Curiosità:
Nella Rubrica di Salvator Gotta viene chiesto: "Possibile che l'Italia arrivi sempre ultima? Perchè non abbiamo ancora la televisione a colori?". La risposta in sintesi: "Pare proprio di si...nella maggior parte dei paesi europei la tv-colore è cominciata tra l'estate e l'inverno del 1967. In quella stessa data il parlamento italiano accoglieva una proposta che avrebbe rinviato la questione agli anni settanta... Per inghippi vari, e sfiducia dei politici verso una tv costosa che avrebbe potuto indebitare eccessivamente le famiglie italiane, l'Italia è stata superata da paesi con economia più arretrata, quali la Grecia, l'Irak, la Libia, l'Algeria, la Spagna e molti Stati dell'Africa."
Nella Rubrica del varietà vengono dedicate alcune pagine con diverse foto ad Ornella Vanoni con il figlio, e con il suo cavallo. Lei viene definita: "l'Amazzone delle sette note".


La Walt Disney ha sempre spaziato su tantissimi personaggi, non soltanto topolino o paperino e i loro amici, infatti in questo numero c'è anche una storia dedicata a Pinocchio.



Antonello Rugolo

Schede Telefoniche

Ebbene si, colleziono schede telefoniche...
iniziai a collezionare schede telefoniche nel 1989... durante l'Accademia!

Ogni sera facevo un giro e raccoglievo le schede usate dai miei amici...

Le più vecchie risalgono proprio a quel periodo...

Ora è sempre più difficile trovare schede telefoniche... tutti usano il cellulare e le schede sono state sostituite dalle ricariche... così la mia collezione stà evolvendo verso questa nuova tipologia...

In ogni caso, consiglio di non acquistare schede telefoniche perchè ancora il mercato è gonfio! Una volta acquistate difficilmente riusciretee a rivenderle allo stesso prezzo... per non parlare di guadagnarci sopra!
Chi è interessato può scrivermi alla mia e-mail, magari si fa qualche scambio.


Alessandro Giovanni Paolo RUGOLO

Passione...

Da quando, piccolino, mi fermavo con gli amici a scambiare figurine o tappi di bottiglia, cercando di procurarmi qualche pezzo raro da aggiungere alla mia collezione o da scambiare... le cose non sono cambiate tanto... a parte l'età!
Certo, ho dovuto ridurre le collezioni... ma più per mancanza di tempo e di spazio che per mancanza di passione!
Passione... ecco un termine che mi piace usare parlando di collezione e di collezionismo...
Passione è ciò che occorre avere per avere una buona collezione...
Ricordo ancora le mie estati a Gesico... giravo per il paese, andavo a salutare i parenti e i conoscenti di famiglia, sempre alla ricerca di qualche pezzo per le mie collezioni...
Cartoline e francobolli... ognuna di esse un pezzo unico... una storia dietro... uno scorcio del passato e della vita di qualcuno...
Ma anche i fumetti e le monete... o i giornali, i vecchi libri... o ancora le vecchie chiavi in ferro arrugginito... quanti ricordi...
Poi cominciai a girare l'Italia e così cominciai a scoprire i mercatini... quelli dell'antiquariato, come a Modena o Biella, ma anche quelli più modesti... delle pulci!
La ricerca dei pezzi è forse la parte più bella, almeno per quanto mi riguarda... poi viene la catalogazione... la parte più pesante ma che da maggiori soddisfazioni...
Una collezione è anche un modo per distrarsi e per avvicinarsi alla natura... per conoscerla meglio...
La collezione di conchiglie permette di fare delle lunghe passeggiate lungo la spiaggia... in inverno... e ascoltare il silenzio del mare... oltre il rumore del mare...
Minerali... esteticamente belli oppure brutti a vedersi... ma rari...
E così, tra una collezione e l'altra il tempo passa... va avanti la vita...
Cambiano le mode e le collezioni schede telefoniche diventano ricariche di cellulari e un giorno... chissà!
E tu intanto cresci... cambi... ma la passione, quella, è sempre la stessa!
Come il primo giorno... quel giorno in cui tu bambino rimanesti affascinato da una scatola di cerini con sul retro la foto di un pesce balestra...
e così comincia il tuo viaggio di collezionista...
Alessandro Giovanni Paolo RUGOLO

Le scuole ci insegnano...

Mi chiedo spesso cosa ci insegnino le scuole...
Ricordo le scuole elementari, una sola maestra per tutte le materie...
Ci conosceva tutti come le sue tasche...
Poi le scuole medie...
le cose cambiano, gli insegnanti sono tanti, tante materie...
fatte, purtroppo, male (eccetto qualcuna!)
Tutto finto... se avevi voglia studiavi, altrimenti... nessuno ti insegnava niente... colpa anche degli studenti... maleducazione e mancanza di serietà!
Poi si passa alle superiori e iniziano le barzellette... scioperi per ogni stupidaggine... spesso senza neanche sapere il perchè!
E poi il massimo... l'Università!
Cosa vogliamo, cosa pretendiamo da un paese con delle scuole così?
Le scuole devono formare Uomini e Cittadini e fintanto che non si capisce ciò, avremo semplicemente ciò che meritiamo...
INCONSISTENZA!
Alessandro Giovanni Paolo RUGOLO

sabato 31 maggio 2008

Traffico o non traffico!

Io ho un problema...
Purtroppo"penso"!
E ciò mi provoca degli scompensi...
L'altro giorno mi sono fermato un attimo a pensare al traffico sul raccordo anulare di Roma e sulla Pontina. Uscita 26 direzione Latina... Dopo cento metri si trova l'ingresso per Spinaceto... sarebbe da disegnare perchè si possa capire ciò che accade ma cercherò di essere chiaro lo stesso!
Chi esce dal raccordo e si immette sulla pontina in direzione sud si incrocia con chi esce dalla Pontina in direzione Spinaceto... ma non è finita perchè chi esce in direzione spinaceto si trova davanti chi entra a spinaceto da sud... conclusione?
CAOS e code che si propagano a ritroso fino al raccordo...
E cosa c'è di strano mi direte... la cosa strana è che, saltato quel punto vi è una terza corsia che costeggia la Pontina ed è quasi sempre vuota perchè separata dallo spartitraffico!
Assurdo...
Credo che con uno studio approfondito... e pochi soldi di spesa si potrebbe risolvere il problema... almeno dell'ingresso di spinaceto. Ma sono convinto che qualcuno ci avrà già pensato... Qualcuno di quei nostri politici che si occupano giorno e notte di risolvere i problemi di noi cittadini...
Alessandro Giovanni Paolo RUGOLO

Fare politica... perchè?

Capita di pensare al passato... a quando ragazzino pensavo di poter essere d'aiuto al mio paese...

Decisi così di buttarmi nella politica!

Poco consapevolmente e molto incoscientemente...

Ricordo ancora che chi mi conosceva bene diceva... "Lascia perdere... tu non sei adatto..."

Ma io, testardo come al solito, decisi di provarci...

Ora, a mente fredda, capisco che era troppo presto... ero troppo giovane... troppo poco diplomatico... troppo impulsivo... troppo intellettualmente onesto!

Ora sto pensando di riprovarci...

Sono cresciuto... ma non troppo!

Sono più diplomatico... e meno impulsivo...

Eppure... non so ancora!

Perché provarci...

E perché no?


Alessandro Giovanni Paolo RUGOLO

Utopia...

Cosa ne dite di uno Stato in cui si pagano solo due tasse?
1. l'IVA al 20%;
2. una imposta sui redditi (..) pari al 20%... per tutti uguale?
Mah, chissà...
Vogliamo discuterne?
Ritengo sia molto importante portare un po di novità nel mondo della politica... novità che possono arrivare solo da persone nuove... che abbiano voglia di cambiare le cose... in meglio possibilmente!
Anni fa ho provato a dire la mia... ma ero troppo giovane, così dopo essermi scontrato con la dura realtà decisi di farmi indietro e aspettare il mio momento...
Ora credo che quel momento stia per arrivare...
Questo spazio mi guiderà verso una decisione... mettermi in politica oppure no!
Qualcuno mi vuole aiutare?
Intendo... a decidere se ne vale la pena...
Alessandro Giovanni Paolo RUGOLO

Le pensioni. Libere riflessioni

Mio bisnonno, quando alla veneranda età di ottanta anni ricevette la sua prima pensione... la rimandò indietro dicendo che lui era vecchio e aveva già avuto tutto dalla vita! Quei soldi sarebbero potuti servire ai giovani... o allo Stato, che ne aveva maggior bisogno!
Da allora saranno passati cinquant'anni...
e le cose sono cambiate...
Le pensioni... stanno diventando un'illusione... sia per chi l'ha già... che si illude di poter sopravvivere... sia per chi ancora non ce l'ha... che continua ad illudersi che prima o poi l'avrà!Illusione... ecco di che si tratta!
Illusione... come quella dei nostri politici, che forse si illudono che noi poveri contribuenti continueremo a limitarci a subire... Perché loro devono guadagnarsi la pensione...
Quanta fatica durante quella mezza legislatura...
quanta fatica e quanto sudore...
Mia nonna si che sudava... per sopravvivere!
Per allevare i figli... da sola!
Poveri i nostri politici...
Continuiamo a votarli affinché possano fare la loro mezza legislatura e poi, finalmente, guadagnarsi la loro giusta e agognata pensione!
Alessandro Giovanni Paolo RUGOLO

CINA. Quale futuro?

Non si fa altro che parlare della crescita della Cina...
Ma cosa si sta facendo per conoscerla meglio?
L'unico aspetto messo in evidenza è legato "all'invasione" dei prodotti cinesi... spesso contraffatti o di pessima qualità. Ma il fenomeno cinese non è tutto qui... è molto di più!
In ogni città del mondo c'è una "piccola" comunità cinese che lavora... anche la domenica... E noi stiamo a guardare!
La Cina ha raggiunto e superato il miliardo di persone... e noi pensiamo a studiare il Francese a scuola... Certo, se si è fortunati abbiamo un insegnante di Inglese, direte voi, se si è fortunati... dico io!
La Cina, da sola, conta circa un quinto della popolazione mondiale... e quanti di noi sono in grado di leggere un quotidiano in cinese? Le stesse considerazioni, più o meno, valgono per l'India...
Cina ed india assieme, se si potessero accorpare, contano per quasi la metà della popolazione mondiale... e, ripeto la domanda, quanti di noi sono in grado di leggere un libro o un giornale nelle loro lingue?
Allora, quale futuro ci può essere per chi è tagliato fuori dal mondo?
Qualcuno potrebbe obiettare... "l'importante è conoscere l'inglese...", ma non è così!
Si conosce una popolazione quando si conosce la sua lingua... l'Italia comincia ora a conoscere l'inglese e gli inglesi... quando invece dovrebbe cominciare a conoscere la cina e l'india!
Ma... direte voi, è solo una questione di tempo!
Si... di tempo!

Alessandro Giovanni Paolo RUGOLO

sabato 5 aprile 2008

Sofisticazioni alimentari...

E' di questi giorni la notizia dei vini adulterati, o meglio, prodotti con sostanze diverse dall'uva...
Dopo le mozzarelle di bufala alla diossina ecco il vino all'acido!
Contemporaneamente si svolge la più grande manifestazione di settore, la "Vinitaly", così la notizia si diffonderà immediatamente in tutto il mondo e un altro settore, uno dei pochi ancora attivi, risentirà dei risvolti che lo scandalo provocherà!
Si avranno ancora blocchi alle importazioni? Chissà... vedremo nei prossimi giorni.
Tutto ciò quando l'Italia è indicata dall'Unione Europea come nazione a crescita zero.
E noi non possiamo far altro che assistere alla morte della nostra società, economica, politica e sociale... Amen!

Alessandro Giovanni Paolo RUGOLO

martedì 1 aprile 2008

Inquinamento e raccolta differenziata.

Anche stamattina, come tutte le mattine, prendendo il solito trenino dei pendolari, il solito ragazzo mi mette in mano il solito quotidiano di turno da leggere in treno.
Oggi non mi ricordo a chi è toccato, ma i nomi si ripetono e sono LEGGO, CITY o 24MINUTI per citarne alcuni.

Oggi in modo particolare mi ha colpito un annuncio che parla di inquinamento, ma vedendo oltre l’articolo mi sono accorto che non c’è nulla di più inquinante del giornale su cui è scritto.
La carta è di pessima qualità. L’inchiostro resta appiccicato sulle dita, tanto che se non ci pensa il treno a trasmettermi qualche malattia, il giornale sicuramente si impegna.
…e poi, alla fine, arrivati alla stazione, non ci sono cestini dove buttare il giornale! Così qualche volta questo quotidiano finisce in borsa per buttarlo al lavoro, spesso resta sul treno nella speranza che qualche altro passeggero lo legga e si trastulli per il suo viaggio, ma altre volte, ahimè!, finisce in terra ed aumenta il tasso di inquinamento del nostro povero paese.

E tutto questo per vedere tanta pubblicità sulle solite cose e qualche notizia trita e ritrita di nulla. Giusto l’oroscopo per chi ci crede, il sudoku per chi ha voglia e le previsioni del tempo fatte ad uso e consumo di qualche casa venditrice di ombrelli possono contribuire a far ricordare il giornalino del trenino. Mia mamma una volta ci ha incartato il servizio bello, quello delle feste, per conservarlo in modo da non rompersi, per poi scoprire la volta successiva che era diventato nero, un po’ fumo di Londra ed ha dovuto lavarlo per ben 3 volte prima di rimetterlo a tavola.

Non sarebbe più facile ripulirlo dalla pubblicità o limitarlo a degli annunci ridotti e dare un po’ di sostanza alle notizie. …magari qualcuno lo conserva pure.
Paolo Cartillone

sabato 29 marzo 2008

Illegalità diffusa al mercato rionale...

Vi è mai capitato di andare al mercato rionale?
A me capita, di tanto in tanto.
Mentre cerco di farmi strada tra la gente mi stupisco sempre quando vedo i banchetti dei venditori abusivi di cianfrusaglie, DVD pirata, borsette false, persino le carte di Yu-Gi-Oh! Centinaia di persone che lungo i marciapiedi svolgono il loro commercio... chissà quanti di loro hanno il permesso di soggiorno! E mentre mi faccio strada tra la folla, ecco che mi ferma un venditore abusivo che mi chiede un euro per tre teste d'aglio... ma anche lui deve pur vivere, penso! Mi guardo intorno, per ogni bancarella autorizzata(?), ce n'è almeno un'altra sicuramente non autorizzata... Per tutto il tempo passato al mercato non si è visto un poliziotto, un vigile urbano, un Carabiniere o un finanziere... poi, proprio mentre sto per andar via, intravvedo una macchina dei vigili urbani, sono in quattro e parlano tra loro. Tutto intorno l'illegalità diffusa continua i suoi affari ma non è un problema loro... nessuno si preoccupa della presenza dei vigili e i vigili non si preoccupano dei venditori di falsi, come se ci fosse un qualche tacito accordo... più semplicemente perchè occorrerebbero 400 vigili, forse! E noi cosa possiamo fare se non guardare la nostra società degenerare?
Niente, perché tutti sanno che il mercato rionale è un luogo di illegalità diffusa e nessuno fa niente... anzi no, qualcosa fanno, evitano di andarci, almeno in divisa!
Complimenti Italia, chiudi gli occhi e vai avanti così che vai bene!

Alessandro Giovanni Paolo RUGOLO

martedì 18 marzo 2008

Il pendolare in scatola inizia a puzzare...

Aprilia-Roma,
un treno all'ora circa, sei carrozze ci portano giornalmente al lavoro...
il treno dei pendolari dimenticato da Dio!
Viaggio giornalmente da più di cinque anni e i passeggeri sono, forse, raddoppiati!
Ma il treno è sempre lo stesso!
E allora, come viaggiano i pendolari?
Benissimo...
Il treno delle sei e venti del mattino che parte da Nettuno alle sei meno dieci ad aprilia è già pieno, solo pochi posti sparpagliati per i vagoni e giù, nella banchina del binario uno, centinaia di persone si accalcano nella speranza di conquistare un posto libero...
Per la maggior parte il viaggio finirà così come inizia, in piedi nell'ingresso!
Ma non è un problema, è sicuramente in buona compagnia... Infatti, pressati come sardine sotto olio si viaggia tutti in allegria... è sufficiente guardare le facce per capirlo!
Ma è certamente un caso.
Allora prendiamo il treno al ritorno, 17 e 07 da Roma Termini, binario dodici, la temperatura, come al solito è alta quando fa caldo e bassa quando fa freddo...
L'unica cosa sicura è il posto in piedi, come le sardine della mattina...
e che dire del profumo... anche non volendo è impossibile non scoprire quello usato dal nostro vicino di viaggio!
Ma va bene così, bisogna essere ottimisti...
tutto sommato, le mucche che viaggiano strette come noi pendolari, nel loro ultimo viaggio vanno al macello... e non al lavoro!

Alessandro Giovanni Paolo RUGOLO

venerdì 14 marzo 2008

Quale futuro?

Questa mattina, chiacchierando del più e del meno con alcuni amici sulla situazione dell’Italia, mi è stato detto: “bisogna essere ottimisti…”. Forse io sono troppo critico, rasento il pessimismo talvolta, ma di fronte al “bisogna essere ottimisti” ho risposto: “Fatemi un esempio, guardando al futuro, per cui dovrei essere ottimista…”
Ebbene, non ho avuto risposta… e probabilmente una risposta non c’è!
Ma, se non c’è la possibilità di essere ottimisti per il futuro, che futuro può esserci?
Allora, cerchiamo assieme di capire quali sono gli esempi che la società odierna trasmette ai giovani relativamente ai modelli di comportamento considerati vincenti, dunque meritevoli di essere presi ad esempio, e che quindi rappresentano il futuro…
Se mi guardo attorno vedo delle generazioni allevate nella bambagia e che si illudono che il mondo sia come la televisione. Quella fatta da una parte di attricette e personaggi ambigui che non fanno altro che litigare per innalzare l’audience, dall’altra, dalla corruzione, dalla violenza e dalla insicurezza dilagante… Unica costante: i soldi!
Ma, quali sono i messaggi che vengono recepiti?
In breve, possiamo dire che i furbi hanno sempre ragione e passano impuniti qualunque cosa facciano.
Bene, questo è un errore di una gravità assoluta e socialmente imperdonabile!
La civiltà umana non può basarsi su questi modelli comportamentali pena il collasso morale e, di conseguenza, quello economico. In una società basata su questi modelli le persone sono portate a non lavorare, “tanto non lavora nessuno!”, a non studiare, “tanto non lo fa nessuno!”, a non essere seri, “tanto non lo è nessuno…”.
A mio parere, e spero di sbagliarmi, una società siffatta è destinata al collasso!
Ma allora, che fare?
Poche regole semplici, se messe in atto, possono nel giro di qualche generazione cambiare le cose. In primo luogo è necessario ristabilire regole, principi e valori morali premianti e far si che il messaggio arrivi ai giovani. Per far ciò devono essere impiegati i mezzi e gli strumenti dei giovani, la TV, internet, la radio…
Come? Beh, questo è difficile da dire ma proviamo ancora a ragionare assieme. Prendiamo in considerazione la TV italiana, mezzo di diffusione di massa per eccellenza, e vediamo quale ruolo gioca nel campo educativo. Le reti principali sono sei, tre pubbliche e tre private. Che le reti private facciano ciò che è più conveniente è tutto sommato comprensibile; non altrettanto si può dire per le reti pubbliche. Queste ultime sono infatti finanziate dallo Stato (cioè da noi!) e non solo dalla pubblicità e alimentano un micro mondo (che tanto micro non è!) assolutamente improduttivo e dal punto di vista etico, sociale e morale, addirittura dannoso!
Tutti i giorni è possibile vedere programmi assolutamente stupidi e spesso volgari, cui prendono parte migliaia di giovani “cittadini italiani” che sperano di riuscire a ritagliarsi un poco di spazio che gli dia la possibilità di sbarcare il lunario senza fare assolutamente niente!
Ripeto, anche se non condivido tali modelli, tutto ciò è comprensibile per le reti private che devono sottostare ad una logica di mercato; molto meno condivisibile per le reti pubbliche che dovrebbero essere chiamate a rispondere a logiche differenti, dovrebbero rendere dei servizi al cittadino o, più in generale, alla società! Se cercate qualche trasmissione educativa, beh, cercatela a notte fonda, quando tutti dormono (con le dovute eccezioni che confermano la regola)! Durante il giorno, invece, si viene bombardati da immagini e modelli comportamentali antisociali!
E dunque, per chiudere, la domanda che mi pongo e vi pongo è quella posta in apertura: “Perché dovrei essere ottimista per il futuro? Cosa mi dovrebbe spingere ad essere ottimista per il futuro?
Mi spiace, sarò ancora una vota tacciato di essere troppo critico, ma il futuro che ci stiamo costruendo, e tutti ne siamo corresponsabili, non è, a mio parere, per niente roseo…

Alessandro Giovanni Paolo RUGOLO

domenica 24 febbraio 2008

Inquinare meno si può!

Monnezza... sempre monnezza...
anche se italica monnezza è meglio!
Ogni giorno ognuno di noi produce chili e chili di resti, organici e non...
Ma possibile che non si possa far niente?!?
Intendo dire, possibile che ognuno di noi non abbia la capacità di produrre meno monnezza?
Analizziamo una classica giornata di ordinaria spesa in un classico centro commerciale dei nostri giorni...
Arrivi al centro commerciale, fai la spesa, vai alla cassa,
chiedi i sacchetti per la spesa (che paghi profumatamente!) e, riempite le buste torni a casa.
Risultato... oltre ai prodotti che ti occorrono, ti sei caricato il cofano di buste di plastica, confezioni monoporzione, pacchi e pacchetti vari...
che finiscono irrimediabilmente all'immondezza dopo un solo utilizzo!
Un tempo era diverso, uscivi da casa, andavi al negozio a comprare il pane con sottobraccio il sacchetto multiuso di stoffa... lo riempivi delle cose che ti occorrevano e rientravi a casa...
Andavi poi dal contadino con la tua bella bottiglia di vetro sotto braccio... la riempivi e te ne tornavi a casa...
Andavi dall'oste con il bottiglione di vino vuoto, prendevi ciò che ti occorreva ed era fatta...
Certo, di tanto in tanto ti capitava l'imprevisto... una bottiglia ti si poteva rompere e allora dovevi cambiarla... ma oggi si butta tutto dopo un solo utilizzo!
E' assurdo...
E allora, come è mio solito... proviamo a cambiare il mondo... dalle piccole cose... e magari risparmiando!
Procuriamoci due o tre sacchetti di stoffa... la mamma sarà felice di cucirli per noi...
e usiamoli per fare la spesa! Se riusciamo a usarli una volta alla settimana, significa un risparmio annuo di almeno 100 sacchetti di plastica, che al prezzo di 5 centesimi fanno 5 euro risparmiati! Ma questo è il minimo... significa infatti 100 sacchetti in meno immessi nel mondo!
Voi direte, cosa vuoi che sia... ma facciamo i conti per l'Italia... supponiamo 1 spesa settimanale da due sacchetti l'una per famiglia, composta da tre persone... cioè circa 40 milioni di sacchetti la settimana che finiscono all'immondezza! Quindi più di 2 miliardi di sacchetti l'anno risparmiati!?!
Pensate che bello... nel giro di qualche anno riusciremo a girare per l'Italia senza più vedere svolazzare le buste dell'immondezza trascinate dal vento!
Ora estendiamo il concetto e chiediamo aiuto alla Grande Distribuzione... perché infatti non progettare e installare presso i loro grandi centri commerciali un punto con i distributori automatici di prodotti?!? Chi vuole il riso va al suo bel distributore e usando il suo sacchetto in stoffa con tanto di ricamo "Riso" in evidenza, si porta via il suo prodotto... poi si sposta al distributore della pasta e fa lo stesso... quindi si reca all'angolo del latte e estratta la sua bella bottiglia di vetro dal carrello fa il pieno di latte vaccino pastorizzato...
Ma non si può fare... mi direte... dove la metti l'igiene? Ed è forse "igienica" la situazione che stà passando Napoli?
"Ma pè piacere..."
Direbbe il grande Antonio De Curtis... in arte Totò!
Chissà che direbbe lui a vedere Napoli in queste condizioni...
A proposito, l'unica cosa che potrebbe convincere la grande distribuzione a far qualcosa del genere è il guadagno... e allora ecco dei suggerimenti che potrebbero farli guadagnare!
Avere dei distributori automatici fa risparmiare perché permette di sfruttare i locali vendita fino al tetto o quasi... gli scaffali scomparirebbero lasciando il posto a dei silos verticali che occupano una superficie minore sviluppandosi verticalmente. Il silos distributore potrebbe essere riempito dall'alto anche in maniera automatica, velocizzando le operazioni di rifornimento... niente scaffali vuoti col negozio pieno di gente e niente grandi manovre per riempire gli scaffali! Eliminare gli involucri significa anche muovere pesi inferiori... gli involucri pesano... eliminare i pacchi della pasta significa movimentare solo il prodotto... e quindi risparmiare in termini di viaggi e di carburante e di spese connesse... ed ho parlato di pasta... ma pensate quanto pesa il vetro delle bottiglie... vino, acqua, succhi di frutta... ogni giorno spostiamo per il mondo un peso enorme... e lo facciamo per niente perché poi buttiamo tutto! E' semplicemente una questione di fisica.
E' più conveniente spostare il prodotto senza involucri e lasciare al consumatore l'onere del contenitore... ci guadagniamo tutti e ci guadagna il mondo che si vedrà di colpo alleggerito dal peso di tanta immondezza!
Sperando di aver convinto almeno qualcuno...
Alessandro Giovanni Paolo RUGOLO

domenica 17 febbraio 2008

Quante cose si possono fare nell'arco di una vita?

Hai mai provato a elencare le cose che ti piacerebbe fare?

Domanda facile, risposte banali... penso...
Eppure, pensandoci bene...
quante cose si possono fare nell'arco di una vita?
Se dovessi rivolgere a me stesso la domanda, mi troverei in imbarazzo!
Tanto per cominciare, direi le cose che mi piacerebbe fare...
Vorrei fare lo scrittore... da grande!
Chissà...
E poi?

Beh, le cose che mi piace fare, bene o male, le faccio già!
Vorrei viaggiare, ecco, si...
vorrei vedere il mondo con i miei occhi...

Ne ho trovate già due...
O solamente due, questione di punti di vista...
bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto, insomma!

Due... pensavo di più!
Viaggiare e scrivere...
si, credo che mi piacerebbe...

Ma ancora devo crescere...
e così vado avanti a fare ciò che posso per cambiare il mondo...

Cambiare il mondo... e così siamo a tre!
Nient'altro?
Nessun'altra idea per il futuro?

Si potrebbe obiettare che "cambiare il mondo" potrebbe richiedere più di una vita...
Si, sono d'accordo, ma forse cambiare il mondo è più semplice di quanto si pensi...
Uno nasce e cambia il mondo dei suoi genitori,
dei nonni, dei fratelli...
Vive e istante dopo istante cambia il mondo di chi gli stà affianco...
poi magari, nell'era di internet, uno si mette a scrivere le sue riflessioni su di un blog e cambia il mondo di chi lo legge, magari a tremila chilometri di distanza...
E così, con un colpo solo ho realizzato tutti i miei desideri...
Ho scritto, ho viaggiato... e ho cambiato il mondo!

Ed ora che faccio?!?
Un bel viaggio nel passato... magari, con un bel libro di storia tra le mani!

Alessandro Giovanni Paolo Rugolo

domenica 10 febbraio 2008

Antichi sapori di Sardegna - Is zippuasa

Non potrò mai dimenticare quell'odore forte di olio per friggere... e noi bimbi tutti attorno a correre e urlare e lei, mia madre, che strilla "State lontani... è pericoloso!"



Poi le prime frittelle vengono calate nell'olio caldo e l'odore si diffonde per le stanze...


Solo pochi secondi e le frittelle vengono pescate, scolate e girate nello zucchero semolato per finire nelle bocche di noi bambini, finalmente fermi!

Quest'oggi l'ambiente era più tranquillo, chi ha più quattro figli urlanti in famiglia?

Ma c'era aria di festa mentre io e mia moglie mettevamo alla prova i nostri ricordi di ricette quasi dimenticate...
Cosa ne dici se proviamo a fare le zeppole? Dice mia moglie...

Certamente... rispondo io!

Non occorre altro, ci buttiamo subito nella preparazione, qualcosa la ricordiamo, per il resto c'è il telefono e l'esperienza delle nonne a disposizione e così, senza troppo faticare, anche noi ci troviamo con le mani sporche di farina... unte di strutto... profumate di buccia d'arancia... scottate dalle patate bollenti ma, infine, soddisfatti!

Ed ecco il momento più bello, la prima frittella calata nell'olio per la prova della temperatura...
Mh... l'olio è ancora freddo... non è cotta ben...

Ma la prossima è già cotta, inzuccherata e bella che mangiata!

Un pezzo a testa, il primo pezzo a nostro figlio e poi un morso a testa...


E così, tra due frittelle cotte ed una mangiata è passata la serata e noi, ancora una volta, abbiamo rievocato un pizzico della nostra terra, la Sardegna, grazie ad uno dei suoi antichi dolci... is zippuasa!



Alessandro Giovanni Paolo RUGOLO

lunedì 28 gennaio 2008

Talento e motivazione

Mi é capitato di recente di discutere con una maestra di scuola elementare la quale mi disse, a proposito di una ragazzina di otto anni di nome Alessia non proprio eccellente in educazione fisica, di voler far frequentare a quest’ultima delle ore di ergoterapia. Certo ergoterapia, quella tecnica grazie alla quale il miglioramento della coordinazione e delle capacità psicomotorie ti aiutano a comprendere le equazioni di primo grado, ad effettuare correttamente l’analisi grammaticale, di conoscere il nome degli stati componenti il continente europeo e sapere che l’ultimo sovrano dell’impero romano d’occidente fu Romolo Augustolo. Non mi risulta che Albert Einstein fosse un campione di ginnastica artistica alla Juri Chechi e se consideriamo che Steven Hawking, il più grande astrofisico vivente, é inchiodato ad una sedia rotelle da un grave male dovendo comunicare con il mondo circostante tramite un computer, qualche speranza per la piccola Alessia allora c’é. Ve lo ricordate Maradona? Disertava gli allenamenti dandosi spesso e volentieri alla vita mondana, eppure con il pallone faceva ciò che voleva. Il prodigio di qualche ergo terapeuta argentino? Esiste un approccio di spiegazione da parte di quella categoria di professionisti chiamati coach e trainer, che si occupano quotidianamente di sviluppare le nostre qualità mediante una formula matematica : capacità = talento x tempo x motivazione. Il talento é innato, un qualche cosa che madre natura ci ha regalato, come il palleggiare di Diego Armando Maradona o il comporre di Wolfgang Amadeus Mozart. Ma il talento deve essere coltivato, allenato, bisogna dedicargli del tempo. Ma come investire in un qualche cosa nel quale non credo ? Ed ecco il terzo fattore, la motivazione. Ricapitoliamo, Maradona aveva l’innata capacità di giostrare con la palla così come Beethoven di capire la musica. Il tempo dedicato ad incrementare i propri talenti sopportato dalla voglia di farlo può portare all’apice nel proprio settore. La mancanza di talento innato non può però venir compensata da ore e ore di esercizi, quindi piccola Alessia, forse non diventerai una Nadia Comaneci ma sicuramente la natura ti ha dato una capacità non ancora identificata dalla tua cara maestra. Investiamo il nostro tempo là dove saremo in grado di massimizzare i nostri risultati e talenti e par far ciò, come diceva Socrate, iniziamo con il conoscere noi stessi.

Patrick Galimberti
Trainer e coach

sabato 26 gennaio 2008

Il matrimonio...

Ecco,
quello che temevo è accaduto, infine...
Quello che temevo di più... quello che teme qualunque capo famiglia...
E' arrivato l'invito ad un matrimonio!
Il dramma comincia quando il postino suona alla porta e lascia nella buca delle lettere uno di quei bigliettini cartonati e tutti ghirigori che solo a vederlo ti spaventi...
Fino all'ultimo speri che il postino abbia sbagliato... ma in cuor tuo te lo senti che non è così, che è proprio per te!
C'è ancora la speranza che sia un lontano parente, che il matrimonio cada in un giorno in cui non ti puoi assolutamente assentare dal lavoro...
Che tua moglie dica di no perché chi ci invita è antipatico... ma sono solo vane speranze... e così, nel mese che manca al fatidico giorno, Tu sei costretto a visitare tutti i negozi di scarpe e tutti i negozi di abiti che si trovano nel raggio di cento chilometri da casa tua...
Fino a quando, il giorno prima del matrimonio... la crisi isterica sopraggiunge e finalmente c'è l'acquisto dell'abito e delle scarpe... la spesa più inutile in assoluto! Perché vale solo per un giorno...
E poi via così, tutto normale fino al prossimo matrimonio...

Alessandro Giovanni Paolo RUGOLO